Agrigento. “Equipe in Rete”: al via gli incontri nelle comunità per rafforzare il supporto ai Minori Stranieri Non Accompagnati

(Marilena Titone) AGRIGENTO. Prendono il via nelle comunità di accoglienza del territorio agrigentino gli incontri dell’équipe multidisciplinare del progetto “Equipe in Rete – Azioni innovative di potenziamento del sistema locale di supporto agli MSNA”, finanziato nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2021-2027.
Il progetto si propone di rafforzare il sistema locale di accoglienza e supporto ai minori stranieri non accompagnati (MSNA), con particolare attenzione a quelli che si trovano in situazioni di vulnerabilità, attraverso interventi integrati e personalizzati, in collaborazione con le strutture di accoglienza e i servizi territoriali.
I primi incontri nelle comunità rappresentano un’importante occasione di conoscenza e collaborazione. In una fase iniziale, l’équipe incontra gli operatori delle strutture per condividere osservazioni e riflessioni sulle fragilità, sui bisogni e sulle difficoltà dei minori accolti. Il confronto consente di valorizzare l’esperienza quotidiana degli operatori e di avviare una collaborazione finalizzata a individuare risposte sempre più adeguate alle esigenze di ciascun ragazzo.
Successivamente, l’attenzione si rivolge direttamente ai minori, attraverso momenti di incontro e conoscenza reciproca. L’équipe si presenta e avvia un primo dialogo con i ragazzi, ponendo le basi per costruire una relazione di fiducia, fondamentale per favorire l’ascolto, la partecipazione e l’espressione dei loro bisogni. Un percorso graduale, che richiede attenzione, sensibilità e rispetto dei tempi individuali.
L’équipe multidisciplinare di Agrigento è composta dalla coordinatrice dott.ssa Marilena Titone, dall’esperta di conduzione dei gruppi dott.ssa Floriana Vita, dalle assistenti sociali dott.ssa Giusy Mangiaracina e dott.ssa Ioana Andreea Lucenti, dagli psicologi dott. Filippo Sciacca e dott. Salvatore Buccheri, dall’educatrice dott.ssa Pamela Ambrogio, dall’operatrice legale avv. Maria Vittoria D’Arma e dai mediatori interculturali Hamadi Sowe e Babacene Yazide. La collaborazione tra le diverse professionalità permette di affrontare la complessità delle situazioni da più punti di vista e di contribuire alla costruzione di percorsi di supporto personalizzati.
Gli incontri costituiscono un primo passo verso un lavoro di rete fondato sulla collaborazione con gli operatori dell’accoglienza e sulla centralità dei minori. L’obiettivo è valorizzare le risorse presenti sul territorio, favorire l’individuazione precoce delle situazioni di vulnerabilità e accompagnare i ragazzi in percorsi di protezione, inclusione e autonomia.
Conoscere, ascoltare e costruire fiducia sono le prime azioni di un percorso che mette al centro la persona e riconosce nella collaborazione tra competenze professionali e servizi territoriali una risorsa fondamentale per migliorare la qualità dell’accoglienza.